Lavagna

Lavagna
Il Tigullio

Lavagna

La cittadina si sviluppa sulla costa della Riviera ligure di levante nel Tigullio, ma anche nell’immediato entroterra. Geograficamente a dividere la città dalla vicina Chiavari è il torrente Entella, sfociante in mare proprio al confine dei due comuni rivieraschi. L’abitato forma oramai un unico agglomerato con Chiavari, che si estende alla destra del torrente, lungo il quale corre il confine amministrativo tra i due Comuni. Santa Giulia, Barassi e Soriana sono nell’interno, sul versante collinare che sontuosamente digrada verso la fascia costiera.
Lavagna, 13.119 abitanti (31-05-2007), dista a soli 37 Km da Genova in direzione La Spezia-Livorno, rappresentando una delle più significative località del Golfo del Tigullio. Il binomio costa-entroterra, con i suggestivi itinerari che si spingono dal mare alle verdi colline, è un’importante prerogativa dell’offerta turistica complessiva di Lavagna. Alla città è stata conferita nel 2007 la Bandiera Blu per la qualità delle sue spiagge.
Antico borgo costiero, terra dei conti Fieschi cinta da splendide colline coperte di ulivi, Lavagna è una piacevole località balneare della Liguria, ricca di baie, anfratti e spiagge accarezzate da un clima mite.
Nel centro storico si possono visitare l’ Antica Torre Medievale recentemente restaurata, la Chiesa di Santo Stefano che conserva la Crocifissione di Domenico Piola e il seicentesco Palazzo Franzone.
Nell’incantevole Parco Tigullio si trovano impianti sportivi per adulti e bambini.
Il 14 agosto Lavagna si anima di danze e musiche rievocando la Torta dei Fieschi, la leggenda secondo la quale Opizzo Fieschi il giorno delle sue nozze donò una torta gigante al paese. La tradizionale torta viene offerta solo a chi, munito di biglietto, trova l’anima gemella, che possiede il biglietto abbinato.

Storia

Le più remote tradizioni di Lavagna affondano le radici nella sua storia e nella sua plurisecolare operosità, caratterizzata soprattutto dall’attività di taglio e di lavorazione delle ardesie, praticata sicuramente durante l’età romana o addirittura già in precedenza. Contea carolingia, Lavagna fu in aperto contrasto con la vicina Genova fino al 1198, anno in cui i Fieschi cedettero il territorio al Comune, diventandone cittadini e partecipando alle stesse vicissitudini politiche della città. I Fieschi di Lavagna ebbero due pontefici, Innocenzo IV e Adriano V, 72 cardinali, una santa quale Caterina Fieschi Adorno, per non parlare di ammiragli, condottieri e studiosi. La fine della fortuna del casato avvenne nel 1547, quando Gian Luigi Fieschi fallì a Genova la congiura contro Andrea Doria, perdendovi la vita. Lavagna subì, come molte altre località del Levante Ligure, il feroce saccheggio del pirata Dragut.

Chiese e monumenti

Testimonianze medioevali sono rappresentate nell’abitato da alcuni portici sorretti da massicce colonne con capitelli scolpiti. La collegiata di Santo Stefano è stata ricostruita da F.da Novi (1653) su una chiesa preesistente sorta nel 944, con elegante facciata affiancata da due campanili e preceduta da un’ampia scalinata; nell’interno è possibile ammirare le ricche decorazioni barocche di G.Galeotti, la tela della Crocifissione di Francesco Piola, ed infine il Crocifisso Nero, riproduzione del Volto Santo di San Luca. L’oratorio di Nostra Signora del Carmine, eretto nel 1631 ed in seguito rimaneggiato, conserva una tela di D. Fiasella. Del 1654 è la chiesa di Santa Giulia Centaura, nel centro omonimo, che ha nell’interno il Crocifisso ligneo bizantino e nel vicino oratorio un polittico del XVI secolo.
La chiesa di Nostra Signora del Ponte, quattrocentesca, ma in seguito rimaneggiata, ha un affresco coevo in facciata e un pregevole fonte battesimale nell’interno. Il Ponte Medioevale dell’Entella, detto della Maddalena, risale al 1210 e fu voluto da Ugone Fieschi. Per ricordare il suo illustre passato, a Lavagna si svolge la sera del 14 di Agosto la famosa Festa in costume della Torta dei Fieschi, con un grandioso corteo storico, un torneo cavalleresco e la distribuzione di fette di una gigantesca torta pesante una decina di quintali. La rievocazione riguarda il fastoso matrimonio tra il conte Opizzo Fieschi e la contessina senese Bianca dei Bianchi avvenuto nel 1230: ci fu una notevole partecipazione popolare e si distribuirono già allora fette di una maestosa torta.